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Impianto di rigenerazione materiali

Posta nella frazione di Lerchi a Città di Castello (PG) in una posizione strategica dal punto di vista logistico perché al confine tra Umbria, Toscana ed Emilia Romagna ed inoltre anche a ridosso del futuro incrocio fra la E45 e la futura E78 che unirà Grosseto a Fano, Saica s.r.l. svolge attività di estrazione, frantumazione inerti, rigenerazione materiale da demolizione e costruzione , recupero materiali speciali e non pericolosi.

 
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DESCRIZIONE DELL’IMPIANTO
 

L'impianto copre un ciclo completo di frantumazione, prevagliatura, vagliatura, separazione dei rifiuti di natura sia metallica che organica e di tutti i materiali cosiddetti "leggeri" come plastiche e derivati dalla lavorazione del legno.

Sicurezza
L’ancoraggio e la stabilità dei gruppi impiantistici è garantita mediante opportuni presidi di fondazione in conglomerato cementizio armato.
Per evitare espulsioni violente di materiali dalla fase di frantumazione sono presenti ostacoli di plastica pesante basculanti che riducono l’energia cinetica dei corpi.
In caso di mal funzionamento dell’impianto è previsto un meccanismo di arresto generale e totale, da attivare anche in presenza di addetti in fase di controllo dei vari macchinari.

Descrizione generale dell’impianto
In attuazione dei riferimenti normativi fissati dal D.M. del Ministero dell’Ambiente del 05.02.1998 (Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 N. 22) Allegato 1 – Sub allegato 1 - Paragrafo 7 - Punto 7.1.3 l’attività di recupero di rifiuti inerti per la produzione di materie prime secondarie per l’edilizia avviene mediante “fasi meccaniche tecnologicamente interconnesse di macinazione, vagliatura, selezione granulometrica e selezione della frazione metallica e delle frazioni indesiderate per l’ottenimento di frazioni inerti di natura lapidea a granulometria idonea e selezionata conforme a quanto previsto in allegato 3 al succitato decreto e con caratteristiche di cui alle norme CNR-UNI 10006”.
L’impiantistica per il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti inerti è conformata in modo da garantire la sequenzialità delle fasi riportate nella figura (schema a blocchi).

       

Gruppo semovente di frantumazione
In tale unità i materiali vengono ridotti volumetricamente da un frantoio a mascelle gestito da sistemi idraulici automatici.
Essa è composta da un gruppo cingolato di frantumazione completamente autonomo e idraulico, completo di impianto d'abbattimento polveri a nebulizzazione d'acqua e impianto per la separazione dei materiali ferrosi.
Tale Gruppo cingolato, con un normale motore endotermico a gasolio (motore diesel 6 cilindri)
Potenza KW 168, (emissione E1) è alimentato con gasolio combustibile che contiene una percentuale di zolfo compreso tra 0,05 e 0,20%.
Tale attività è ad inquinamento poco significativo ai sensi del D.P.R. 25/07/91 punto 21.

Gruppo elettrogeno
Tale unità è adibita alla fornitura di energia elettrica per la movimentazione dei nastri trasportatori e dei gruppi di deferrizzazione, depolverizzazione, vagliatura e selezione.
Tale unità, con un normale motore endotermico a gasolio (emissione E2), è alimentato con gasolio combustibile che contiene una percentuale di zolfo compreso tra 0,05 e 0,20.
Tale attività è ad inquinamento poco significativo ai sensi del D.P.R. 25/07/91 punto 21.

Gruppo di depolverizzazione
Tutte le unità impiantistiche, presso le quali è prevista l’eventuale produzione di polveri, sono dotate di adeguati sistemi di abbattimento (ugelli nebulizzatori) tali da garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di immissioni in atmosfera e il recupero delle polveri stesse.
All’uscita del gruppo di frantumazione è previsto un sistema di abbattimento definito di umidificazione del materiale mediante ugelli nebulizzatori.

Gruppo di deferrizzazione
La separazione della frazione metallica avviene mediante deferrizzatore magnetico a nastro, attraverso il quale passa tutto il materiale inerte disgregato, con l’allontanamento del materiale ferroso. Per una più spinta deferrizzazione è presente un secondo apposito nastro in posizione successiva.

Gruppo di separazione frazioni leggere e vagliatura aggregati
Tale unità è composta da un gruppo cingolato di vagliatura completamente autonomo e idraulico, completo di impianto d'abbattimento polveri a nebulizzazione d'acqua.
Il materiale, ridotto granulometricamente e privato della frazione ferrosa eventualmente presente, è depurato dalle frazioni leggere indesiderate e selezionato granulometricamente.
Tale fase può eseguirsi contestualmente mediante il passaggio attraverso uno o più vagli in grado di garantire vari assortimenti.
Tale Gruppo cingolato, con un normale motore endotermico a gasolio (motore diesel 4 cilindri)
Potenza KW 86 (emissione E3), è alimentato con gasolio combustibile che contiene una percentuale di zolfo compreso tra 0,05 e 0,20%.
Tale attività è ad inquinamento poco significativo ai sensi del D.P.R. 25/07/91 punto 21.

 

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